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Luca

Luca has written 211 posts for Playlist

John Martyn

(1948, New Malden, Inghilterra – 2009)
John Martyn era un barbuto cantautore un po’ inglese e un po’ scozzese sulla sessantina, popolare non ora e non qui, autore di grandi canzoni e innovatore della relazione tra folk, blues e jazz, soprattutto nei Settanta. Ma fino alla sua morte aveva suonato e cantato ancora (con una voce inconfondibile, borbottata) malgrado gli [...]

Billy Joel

(1949, New York City, New York)
La cosca perdente dei cantautori rock, quella del pianoforte, ha tre campioni. Randy Newman, Joe Jackson e Billy Joel. Quest’ultimo ha fatto dischi stupendi per vent’anni, poi qualche disco così così, se n’è accorto, e non ne ha più incisi per tredici anni fino a oggi, limitandosi a concerti e raccolte. Nel [...]

La cover dei Talk Talk di Bon Iver

Bon Iver rifà “I believe in you” dei talk talk, in concerto

Chrissie Hynde sul New York Times

E tornano anche i Pretenders

Tornano i Phish

I Phish hanno fissato una data di reunion live per marzo 2009

Springsteen e Billy Joel insieme per Obama

Springsteen, Joel to team up for Obama

Ben Folds, Way to normal

Ed è uscito anche il nuovo disco di Ben Folds

Il nuovo disco dei Mercury Rev

Il nuovo disco dei Mercury Rev si chiama “Snowflake Midnight“

Brooklyn di Martha Wainwright

Una guida dei suoi posti preferiti, sull’Observer

Chinese Democracy

Adesso pare che il famigerato disco dei Guns N’Roses arrivi entro la fine dell’anno

Guns N’Roses

(1985, Los Angeles, California)
Vendettero una quantità enorme di dischi in un tempo brevissimo, annacquando di melodia una specie di hard rock: un’ultima zampata dell’hard rock prima di andare del tutto fuori moda e cedere ad altri nomi di categoria il primato del baccano musicale. La band si squinternò tra eccessi vari, e un loro nuovo disco imminente [...]

La mamma dell’mp3

Suzanne Vega sulla storia che riguarda il suo Tom’s Diner

Suzanne Vega

(1959, Santa Monica, California)
Erede di Joni Mitchell e Rickie Lee Jones, e zia di altre cantautrici intellettuali che sarebbero venute dopo, Suzanne Vega ebbe qualche anno di notorietà con i primi due ellepì, alla fine degli anni Ottanta. Poi fece ancora cose discrete, ma sempre meno.

Abbassa i Metallica

Dice il Wall Street Journal che il volume dei dischi è diventato troppo alto

Our favorite shop

La creatività grafica accessoria ormai ha una lunga storia, dentro la storia del rock. Qualche giorno fa, si è parlato della storia della famosa bocca dei Rolling Stones. Tra i contemporanei, i Wilco hanno un repertorio eclettico e straordinario di manifesti da concerto: e uno shop online molto attivo.
(se poi vi appassiona il genere, c’è [...]

Any day now

Wilco e Fleet Foxes (la band più di culto cinque anni fa e la band più di culto quest’anno) hanno cantato insieme  dal vivo - piuttosto languidamente - ”I shall be released” (solo io e Al Bano non l’abbiamo ancora fatta) e ora la si può scaricare in mp3 dal sito dei Wilco: non che sia il [...]

Oh-oh

Il nuovo video dei Deus. C’è dentro Martina Stella

Deus

(1991, Anversa, Belgio)
Belgi. Sono belgi, di Anversa. Una rock band belga, con un debole per i violini: e tra le migliori rock band europee degli ultimi quindici anni. In equilibrio tra frastuoni punk e gentilezze melodiche perfette. La di è minuscola, per logo aziendale.

Il giradischi le luci rosse e poi

Scegliere la musica per il primo appuntamento

Shock the monkeys

Peter Gabriel ha chiesto agli organizzatori delle olimpiadi di Londra di risparmiare sulla cerimonia d’apertura e mandare tutti i soldi in Africa

Up on the catwalk

Secondo il Guardian sono le sfilate di moda a definire i trend musicali: e questi sarebbero i prossimi

Long may you run

Nel calendario della lunga tournèe di Neil Young (in parte con i Wilco e i Death cab for Cutie) non c’è traccia di date italiane

Neil Young

(1945, Toronto, Canada)
Neil Young è canadese, ha passato i sessant’anni ed è sulla breccia da quaranta. È stato il mito di un paio di generazioni ed è andato vicino a esserlo per una terza. Le sue mille straordinarie canzoni si dividono sostanzialmente tra le ballate acustiche country-folk e i rockacci ante-grunge. In tutto questo, ha pure fatto parecchie cose inutili [...]

Ex post rock

Rapida com’era arrivata, è sparita dai linguaggi giornalistici la categoria del “post rock”. I Mogwai, però, hanno appena pubblicato un nuovo disco, molto Mogwai e molto post rock (e molto scambiato nei siti p2p, evidentemente affezionati al genere). Così sta spiegato in Playlist:

I MBV, 16 anni dopo

Il concerto dei My Bloody Valentine, in America dopo sedici anni

Marco Simoni

Marco Simoni su Playlist

Who killed

Amanda Palmer dei Dresden Dolls ha fatto un disco da sola e viene a Milano il mese prossimo

Miss him

David Gilmour su Rick Wright, sul sito di Mojo

Nightmare

Nightmare before Christmas, le canzoni rifatte indie: ci sono Sparklehorse, Album Leaf e Polyphonic Spree

Mercury

Gli Elbow hanno vinto il Mercury Prize (su Playlist non ci sono ancora, ma vi consiglio “Grounds for divorce”)


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News

Artisti

  • John Martyn
    (1948, New Malden, Inghilterra - 2009) John Martyn era un barbuto cantautore un po’ inglese e un po’ scozzese sulla sessantina, popolare non ora e non qui, autore di grandi canzoni e innovatore della relazione tra folk, blues e jazz, soprattutto nei Settanta. Ma fino alla sua morte aveva suonato e cantato ancora (con una voce inconfondibile, borbottata) malgrado gli avessero amputato una gamba pochi anni prima.  #