(1965, Cambridge, Inghilterra)
La band più creativa e meritatamente celebrata della storia del rock, passata dal genio sregolato di Syd Barrett a quello egomaniaco di Roger Waters creando canzoni melodicamente imbattibili e sempre piene di invenzioni, per anni e anni. Uno dei pochi casi, in questo libro, drammaticamente reticente a lasciar isolare singoli brani in dischi omogenei e perfetti. Almeno sei dei quali stanno tra i migliori cinquanta di sempre.
Sempre creativi non lo sono stati, da metà ’70s in poi non ne hanno azzeccata una o quasi. Gli album più originali sono i primi, poi arrivano quelli watersiani, non tutti da ricordare. Del resto meglio tacere. Oddio, mi accuseranno di sacrilegio!
e proprio Richard Wright, a me sembrava il più creativo musicalmente dopo la dipartita di Syd Barrett. Sue sono le armonie, quelle scale modali che si tanto si rifacevano per sua stessa ammissione a kind of blue di davis. un grande davvero.