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April in Playlist

Playlist: Latest post

Già che c’è, questo Muxtape: usiamolo. Qui ho messo dodici canzoni tratte da dischi nuovi e seminuovi, consigliandole.

 

Merz – Call Me
The Autumn Defense – Where You Are
James – Waterfall
dEUs – Smokers reflect
Sun Kil Moon – Tonight In Bilbao
Panic at the disco – Northern Downpour
Solal – I Lost Him
Get Cape. Wear Cape. Fly. – Keep Singing Out
Elbow – Grounds for Divorce
Guillemots – Falling out of reach
Howlin Rain – Calling Lighting Pt. 2
Shelby Lynne – You Don’t Have To Say You Love Me

 

Discussion

15 comments for “April in Playlist”

  1. e i motivi per cui stanno lì?

    Posted by Mattia | aprile 11, 2008, 11:44
  2. che sono nuove: c’è sempre qualcuno in giro che ha voglia di sentire novità. L.

    Posted by Luca | aprile 11, 2008, 12:14
  3. I James!
    All’epoca avrebbero meritato molta, molta più fortuna. “Sit down” era un gran pezzo. ciao, Z

    Posted by Zoost | aprile 11, 2008, 12:34
  4. Sit down
    (Gold mother,1990)
    Il loro primo singolo di successo
    ha un suono pieno e ricco, da “big
    music” alla Waterboys. Tim Booth
    scrisse “Sit down” dopo aver letto
    i libri di Doris Lessing, che gli fe-
    cero capire di non essere solo nella
    sua depressione dei vent’anni. La
    prima uscita fu un fallimento, poi
    divenne di culto presso alcune di-
    scoteche inglesi dove nacque il co-
    stume di sedersi tutti per terra du-
    rante il refrain. Fu ripubblicata, a
    due anni di distanza e arrivò al nu-
    mero due in classifica. “Quelli che
    sentono l’alito della tristezza, si sie-
    dano qui con me. Quelli che sco-
    prono di essere toccati dalla follia,
    si siedano qui con me. Quelli che si
    trovano ridicoli, si siedano qui con
    me. Per amore, paura, odio e lacri-
    me. Sedetevi qui con me”.

    (Da Playlist, Rizzoli)

    Posted by Luca | aprile 11, 2008, 12:42
  5. Ma Sit Down non c’è in questa playlist, sarebbe stato bello sentirla.
    Grande testo, vorrei sentire quando dice “quelli che sentono l’alito della tristezza”
    ciao

    Posted by Mattia | aprile 11, 2008, 16:13
  6. Questa è una playlist di cose nuove, i James hanno appena pubblicato un disco. L.

    Posted by Luca | aprile 11, 2008, 17:08
  7. Ottima playlist
    confesso la mia ignoranza sui James
    cercherò di rimediare

    efficace questo nuovo blog
    penso proprio di comperarmi il libro…

    domanda da feticista di playlist: tu che scongiuri fai quando lanci iTunes e hai una libreria di, supponiamo, 15 mila brani e preghi che il santo protettore dei bachi software vegli su di te… ultimamente vivo queste paranoie, ho il terrore di perdere i files o anche solo azzerare il contatore, la data di ultimo ascolto… sò che tu mi capirai…
    saludos
    Perezoso

    Posted by perezoso | aprile 11, 2008, 18:10
  8. Backup. Backup. Backup.
    E niente accenti su so.
    Ciao, grazie. L.

    Posted by Luca | aprile 11, 2008, 19:07
  9. Mooolto bella la prima.

    Posted by Geffe | aprile 12, 2008, 17:26
  10. Posted by Luca | aprile 13, 2008, 18:21
  11. GRAZIE!!!! Mi si è spalancato un mondo. La mia preferita: Waterfall. Valentina- classe 1957 (ero ferma a Simon & Garfunkel)

    Posted by Valentina | maggio 14, 2008, 09:03
  12. L’hanno chiuso. Pazzesco.

    Posted by Alli | agosto 21, 2008, 12:49
  13. Ragazzi questa (la chiusura di Muxtape) è quasi una cosa da sollevazione popolare. Chi ha idee le esponga. Luca grazie per aver avuto una pazza idea come quella del libro.

    Posted by Francesco | agosto 25, 2008, 22:50
  14. Come mi sento ignorante! A parte Elbow, Shelby Lynne e Panic at the disco non conosco nessuno! Adesso m’informerò ed ascolterò al più presto per farmi un’idea.
    Se posso invece consigliare agli amanti del folk americano “Honeydew” di Shawn Mullins. Bye…

    Posted by Vegas | gennaio 31, 2009, 13:44
  15. Ciao un salutone bella musica.

    Posted by Sara | giugno 3, 2009, 21:29

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Artisti

  • John Martyn
    (1948, New Malden, Inghilterra - 2009) John Martyn era un barbuto cantautore un po’ inglese e un po’ scozzese sulla sessantina, popolare non ora e non qui, autore di grandi canzoni e innovatore della relazione tra folk, blues e jazz, soprattutto nei Settanta. Ma fino alla sua morte aveva suonato e cantato ancora (con una voce inconfondibile, borbottata) malgrado gli avessero amputato una gamba pochi anni prima.  #