I James erano di Manchester, facevano un pop un po’ rock e un rock un po’ pop, e all’inizio li avevano spacciati avventatamente per i nuovi Smiths. E in effetti i loro testi sono spesso altrettanto depressi: ma anche più criptici, e le musiche più robuste e diurne. In Inghilterra hanno mantenuto negli anni una solida base di fans e di attenzione dei critici, in America hanno venduto bene qualche singolo: quando il cantante Tim Booth si è stufato, hanno chiuso baracca per un po’, salvo tornare con un nuovo disco nel 2008.
Discussion
No comments for “James”
Post a comment