Essendo pervenute a questo ufficio numerose richieste di chiarimenti da parte dei fedeli acquirenti della precedente edizione di Playlist, ecco qui elencato ciò che si trova nel tascabile BUR che esce in questi giorni rispetto alla versione 2006:
1) 402 canzoni in più, vecchie e nuove, distribuite in una trentina di nuove playlist di artisti, gli aggiornamenti di quelle esistenti e alcune playlist extra, tra cui una dedicata a quello che è uscito nel frattempo
2) Un accurato e fondamentale indice dei titoli
3) Una prefazione alla nuova edizione
4) La correzione di errori e lapus contenuti nella prima edizione
5) Alcuni nuovi box di storie di musica (la moglie di Trevor Horn, la morte di Sam Cooke…)
Per un totale di 600 pagine a 13 euro e 50. Secondo me ci potete stare.
ma quelli che hanno la prima edizione possono avere l’indice dei titoli? andrebbe bene anche un .PDF
non ci faresti niente: è cambiata tutta la numerazione delle pagine. L.
Sei peggio de berlusconi!! Eh eh…
La solita maledizione degli early adopter e delle versioni 1.0.
Non dite che non lo sapevate.
Ma con Mereghetti vi lamentate, ogni anno?
L.
sai cosa?… avresti dovuto togliere nella nuova edizione qualcosa che era presente nella vecchia.
Così noi feticisti che avevamo comprato il libro l’anno scorso saremmo stati soddisfatti:
“si ma io c’ho la prima edizione dove c’è la playlist dei Matia Bazar che tu invece non c’hai…”
La ghost track.
Ci devi mettere la ghost track.
Comprato l’altro giorno in Feltrinelli
Sai, ho regalato la prima versione del tuo libro ad un amico, lui pare felice di leggerti, ma… posso dirtelo? Avete (tu ed il mio amico) dei gusti musicali ORRIBILI!
(in amicizia)
“La correzione di errori e lapus contenuti nella prima edizione.”
Ma il plurale di lapsus è lapus?
Non lo sapevo!
Lapsuses.
comunque addirittura paragonarti a mereghetti…
non mi risulta proprio tu abbia sostantivizzato il tuo nome
non ho mai sentito dire “il sofri”
be careful
Dammi tempo. L.
Ma nemmeno tra 1000 anni.
Di nuovo,
be careful.
Ho i lettori col senso dell’umorismo, oh yeah.
Metterò Barbara di Enzo Carella nella prossima edizione, in tuo onore.
L.
Ehm…il plurale di lapsus è lapsus (ma forse era umoristica, non so non capisco)
ciao lo ricomprerò anche perché l’ho imprestato alla mia fiancée che se lo è bellamente tenuto…
In effetti un errore c’è: non sono una tua lettrice.
Nemmeno quello
Son finita qui per caso.
Per Andrea: proprio perchè il plurale è lapsus ho trovato esilarante il fatto che l’autore sbagliasse nello scrivere che li aveva corretti.
Un laps, due lapsus.
Per Barbara: cesso qui. Non sono all’altezza. Infatti sono un lettore.