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Non ve lo do per uno…

Playlist: Latest post

Essendo pervenute a questo ufficio numerose richieste di chiarimenti da parte dei fedeli acquirenti della precedente edizione di Playlist, ecco qui elencato ciò che si trova nel tascabile BUR che esce in questi giorni rispetto alla versione 2006:

1) 402 canzoni in più, vecchie e nuove, distribuite in una trentina di nuove playlist di artisti, gli aggiornamenti di quelle esistenti e alcune playlist extra, tra cui una dedicata a quello che è uscito nel frattempo

2) Un accurato e fondamentale indice dei titoli

3) Una prefazione alla nuova edizione

4) La correzione di errori e lapus contenuti nella prima edizione

5) Alcuni nuovi box di storie di musica (la moglie di Trevor Horn, la morte di Sam Cooke…)

Per un totale di 600 pagine a 13 euro e 50. Secondo me ci potete stare.

Discussion

19 comments for “Non ve lo do per uno…”

  1. ma quelli che hanno la prima edizione possono avere l’indice dei titoli? andrebbe bene anche un .PDF

    Posted by astrid | aprile 4, 2008, 19:26
  2. non ci faresti niente: è cambiata tutta la numerazione delle pagine. L.

    Posted by luca | aprile 4, 2008, 19:58
  3. Sei peggio de berlusconi!! Eh eh…

    Posted by Alek | aprile 5, 2008, 00:08
  4. La solita maledizione degli early adopter e delle versioni 1.0.
    Non dite che non lo sapevate.

    Posted by vic | aprile 5, 2008, 17:38
  5. Ma con Mereghetti vi lamentate, ogni anno?
    L.

    Posted by Luca | aprile 5, 2008, 18:50
  6. sai cosa?… avresti dovuto togliere nella nuova edizione qualcosa che era presente nella vecchia.

    Così noi feticisti che avevamo comprato il libro l’anno scorso saremmo stati soddisfatti:
    “si ma io c’ho la prima edizione dove c’è la playlist dei Matia Bazar che tu invece non c’hai…”

    Posted by Zoost | aprile 7, 2008, 11:04
  7. La ghost track.
    Ci devi mettere la ghost track.

    Posted by vic | aprile 7, 2008, 11:45
  8. Comprato l’altro giorno in Feltrinelli ;)

    Posted by stefigno | aprile 7, 2008, 12:04
  9. Sai, ho regalato la prima versione del tuo libro ad un amico, lui pare felice di leggerti, ma… posso dirtelo? Avete (tu ed il mio amico) dei gusti musicali ORRIBILI! :)

    (in amicizia)

    Posted by dan | aprile 7, 2008, 13:01
  10. “La correzione di errori e lapus contenuti nella prima edizione.”

    Ma il plurale di lapsus è lapus?

    Non lo sapevo!

    Posted by barbara | aprile 7, 2008, 21:04
  11. Lapsuses.

    Posted by Luca | aprile 8, 2008, 10:48
  12. comunque addirittura paragonarti a mereghetti…

    non mi risulta proprio tu abbia sostantivizzato il tuo nome

    non ho mai sentito dire “il sofri”

    be careful

    Posted by barbara | aprile 8, 2008, 14:37
  13. Dammi tempo. L.

    Posted by Luca | aprile 8, 2008, 17:14
  14. Ma nemmeno tra 1000 anni.

    Di nuovo,

    be careful.

    Posted by barbara | aprile 8, 2008, 22:58
  15. Ho i lettori col senso dell’umorismo, oh yeah.
    Metterò Barbara di Enzo Carella nella prossima edizione, in tuo onore.
    L.

    Posted by Luca | aprile 9, 2008, 09:50
  16. Ehm…il plurale di lapsus è lapsus (ma forse era umoristica, non so non capisco) :-)
    ciao lo ricomprerò anche perché l’ho imprestato alla mia fiancée che se lo è bellamente tenuto…

    Posted by Andrea | aprile 9, 2008, 10:30
  17. In effetti un errore c’è: non sono una tua lettrice.

    Nemmeno quello

    Son finita qui per caso.

    Per Andrea: proprio perchè il plurale è lapsus ho trovato esilarante il fatto che l’autore sbagliasse nello scrivere che li aveva corretti.

    Posted by barbara | aprile 9, 2008, 10:44
  18. Un laps, due lapsus.

    Posted by Luca | aprile 9, 2008, 10:58
  19. Per Barbara: cesso qui. Non sono all’altezza. Infatti sono un lettore.

    Posted by Andrea | aprile 9, 2008, 11:44

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Artisti

  • John Martyn
    (1948, New Malden, Inghilterra - 2009) John Martyn era un barbuto cantautore un po’ inglese e un po’ scozzese sulla sessantina, popolare non ora e non qui, autore di grandi canzoni e innovatore della relazione tra folk, blues e jazz, soprattutto nei Settanta. Ma fino alla sua morte aveva suonato e cantato ancora (con una voce inconfondibile, borbottata) malgrado gli avessero amputato una gamba pochi anni prima.  #